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Risultati della ricerca: 594

Una Città 175 / 2010
L'INEVITABILE DIPENDENZA
Intervista a Eva Kittay di Thomas Casadei
L’approdo alla filosofia attraverso il bisogno di mettere per iscritto l’esperienza quotidiana accanto alla figlia affetta da una seria disabilità cognitiva; una concezione del self e della vita etica profondamente relazionale; il grande apporto del pensiero femminile alla filosofia e all’etica della cura; intervista a Eva Kittay.

IL CALENDARIO CHE NON C'E'
Intervista a David Bidussa di Gianni Saporetti
La consunzione di un calendario civico nazionale e di quello scolastico in un paese che non ha fatto i conti col passato; il giorno della memoria e la domanda decisiva, sempre elusa, su “come è potuto succedere”; il bisogno di memoria sintomo di solitudine, smarrimento; l’ideologia dell’autentico, comune a destra e sinistra. Intervista a David Bidussa.

FALSO ALLARME?
Intervista a Fabrizio Pregliasco di Paola Sabbatani
Il problema della scelta di lanciare l’allarme in una situazione di incertezza insuperabile; l’influenza, malattia innocua a livello individuale, niente affatto statisticamente; il vaccino, rimedio necessariamente comunitario, oggi sotto attacco dei naturopati; il rischio della seconda ondata. Intervista a Fabrizio Pregliasco.

DILLO ALLA LEGA
Intervista a Paolo Stefanini di Bertoncin Barbara
In giro per le regioni rosse passate alla Lega, incontrando i vecchi ex Pci che vedono nel partito di Bossi l’ultimo di sinistra, ma anche i tanti giovani antisindacato e anticomunisti; il ruolo delle donne e l’incredibile capacità della Lega di mettere assieme giovani e vecchi in una sorta di 68 alla rovescia; intervista a Paolo Stefanini.

Una Città 174 / 2010
DI MOLTI, NON DI TUTTI
Intervista a Nadia Urbinati di Gianni Saporetti
Diritti, cittadinanza, lingua, religione, tutto diventa patrimonio etnico di una maggioranza che decide chi potrà accedere ai diritti e chi no; la novità di una reazione identitaria, comunitaria, che si combina con l’accettazione piena del liberismo economico; in Europa un attacco antilluministico senza precedenti. Intervista a Nadia Urbinati.

FREE COME FREE SPEECH
Intervista a Angelo Raffaele Meo di Barbara Bertoncin
Mai nella storia l’uomo ha avuto a disposizione uno strumento così potente per la crescita e la diffusione del sapere; la storia e la filosofia del software libero e il problema dell’analfabetismo scientifico; il rischio, reale, che nella divisione internazionale del lavoro noi finiamo a far scarpe; intervista a Angelo Raffaele Meo.

Una Città 173 / 2010
LA FISICA DELLA SECONDA NATURA
Intervista a Bruno Giorgini di Gianni Saporetti
La fisica della città, la possibilità cioè di affrontare lo studio della complessità della città, con il suo intreccio di flussi, informazioni, forme, con una nuova scienza che metta insieme fisica, matematica, sociologia, urbanistica, eccetera; la mobilità dei cittadini simulata come un gas di atomi intelligenti; l’ipotesi, per ora confermata, che in un sistema complesso l’autorganizzazione funzioni meglio della coercizione centralizzata; il grande legame fra scienza, città e democrazia. Intervista a Bruno Giorgini.

Una Città 172 / 2010
NESSUN UOMO E' ILLEGALE
Intervista a Patrick Taran di Alessandro Siclari
L’assurdità di trattare l’immigrazione solo come problema di sicurezza, quando è principalmente una questione di mobilità umana; qualsiasi riforma pensionistica non potrà evitare di far venire tantissimi immigrati; la pericolosità del linguaggio quando si tratta di pericoli di xenofobia. Intervista a Patrick Taran.

GLI INASCOLTATI
Intervista a Valerio Romitelli di Carlo De Maria
L’etnografia del pensiero come studio di popolazioni nel loro luogo di fatica e sofferenza, a partire dalle loro parole e dal loro pensiero; lo strumento dell’intervista al posto del questionario ma anche il rifiuto del culto della persona oggi dominante; la fragilità della figura dell’assistente sociale. Intervista a Valerio Romitelli.

Una Città 169 / 2009
DA ZERO A DIECI QUANTO SEI FELICE?
Intervista a Donato Speroni di Barbara Bertoncin
Il Pil, nato per misurare la produzione, col tempo è diventato, indebitamente, indice di benessere; l’aspirazione a un Pil “pulito” e il paradosso di Easterlin; la competizione sugli indici tra Onu, Ocse e paesi emergenti, e il dubbio che in politica non sia affatto saggio affidarsi a un indice di felicità; intervista a Donato Speroni.