internazionalismo, discussioni, cosa sta succedendo
Una Città n° 95 / 2001 Maggio
Intervista a Joseph Algazy
Realizzata da Francesco Papafava
HANNO TAGLIATO, SRADICATO GLI ULIVI...
L’impostura di Barak, aver proposto una caricatura di stato, diviso in tre spezzoni e con un aeroporto dipendente da Israele, e aver messo Arafat nell’imbarazzo di dover parlare dei luoghi santi, per i quali l’internazionalizzazione è l’unica soluzione. Riguardo al ritorno dei profughi va distinto il principio dalla sua applicazione. L’odio tremendo che si è seminato fra i palestinesi in questi anni. Intervista a Joseph Algazy.
Questa intervista è disponibile nel libro Francesco Papafava - scritti e interviste, ed. Una città, 2017
Archivio
E' sempre più difficile nascondersi
Una Città n° 305 / 2024 novembre
Prima di essere invasi, i territori ucraini attualmente occupati dalla Russia contavano circa novecento scuole. Molte di esse sono ora chiuse, mentre quelle ancora attive utilizzano i libri di testo del Ministero dell’Istruzione russo. In alcune di ...
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PENSARE ALL'EUROPA DOPO L'AGGRESSIONE ALL'UCRAINA
E possibile che sia dall'epoca del collasso dell'Unione sovietica che una frazione della classe dirigente russa abbia concepito il desiderio di una rivincita ed è molto probabile che Putin e i servizi segreti appartenessero a questa frazion...
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RUSSIA TODAY
Una Città n° 309 / 2025 aprile
Realizzata da Luca Cirese, Simone Zoppellaro
Realizzata da Luca Cirese, Simone Zoppellaro
Dietmar Pichler è vicepresidente dell’Ong viennese Vienna Goes Europe e fondatore dell’iniziativa Disinfo Resilience Network, che mira a mettere in contatto esperti di diversi settori per analizzare e smascherare le attività di d...
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I nuovi fascismi: la Cina
Una Città n° 290 / 290 febbraio
Jean-Philippe Béja, sinologo, ricercatore presso il Centre d’études français sur la Chine contemporaine di Hong Kong, direttore di ricerca al Centre national de la recherche scientifique, vive a Parigi.
Tre anni fa ho scritto...
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Parents circle - Robi Damelin
Realizzata da Stefano Ignone
Robi Damelin è nata a Johannesburg, in Sudafrica ed è immigrata in Israele nel 1967. Prima di allora era impegnata nel movimento anti-apartheid. Nel marzo del 2002, suo figlio David, 28 anni, è stato ucciso da un cecchino mentre prest...
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