internazionalismo, discussioni, cosa sta succedendo
Una Città n° 95 / 2001 Maggio
Intervista a Joseph Algazy
Realizzata da Francesco Papafava
HANNO TAGLIATO, SRADICATO GLI ULIVI...
L’impostura di Barak, aver proposto una caricatura di stato, diviso in tre spezzoni e con un aeroporto dipendente da Israele, e aver messo Arafat nell’imbarazzo di dover parlare dei luoghi santi, per i quali l’internazionalizzazione è l’unica soluzione. Riguardo al ritorno dei profughi va distinto il principio dalla sua applicazione. L’odio tremendo che si è seminato fra i palestinesi in questi anni. Intervista a Joseph Algazy.
Questa intervista è disponibile nel libro Francesco Papafava - scritti e interviste, ed. Una città, 2017
Archivio
PERCHE' TI SEI SEDUTA QUI?
Una Città n° 310 / 2025 maggio-giugno
Realizzata da Barbara Bertoncin
Realizzata da Barbara Bertoncin
Faezeh Afshan, iraniana, vive e lavora in Italia. È impegnata nella lotta per i diritti delle donne e dei democratici iraniani. L’incontro, dal titolo “Apartheid femminile in Iran”, è stato registrato lo scorso 25 marzo pre...
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I nuovi fascismi: la Cina
Una Città n° 290 / 290 febbraio
Jean-Philippe Béja, sinologo, ricercatore presso il Centre d’études français sur la Chine contemporaine di Hong Kong, direttore di ricerca al Centre national de la recherche scientifique, vive a Parigi.
Tre anni fa ho scritto...
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Perché sosteniamo l'Ucraina?
Una Città n° 296 / 2023 ottobre
Realizzata da Stefano Ignone
Realizzata da Stefano Ignone
Perché noi stiamo sostenendo l’Ucraina? Un amico mi ha sfidato a trovare una risposta a questa domanda, dove l’enfasi cade sul “noi”. Perché, insomma, proprio noi, liberali e democratici, stiamo sostenendo l’aiu...
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Parents circle - Bassam Aramin
Realizzata da Stefano ignone
Bassam Aramin, palestinese, già condirettore del Parents Circle-Families Forum, ha trascorso sette anni in un carcere israeliano per il suo ruolo nella resistenza palestinese. Nel 2007 sua figlia Abir, 10 anni, è stata uccisa da un soldato i...
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E' sempre più difficile nascondersi
Una Città n° 305 / 2024 novembre
Prima di essere invasi, i territori ucraini attualmente occupati dalla Russia contavano circa novecento scuole. Molte di esse sono ora chiuse, mentre quelle ancora attive utilizzano i libri di testo del Ministero dell’Istruzione russo. In alcune di ...
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