Tutte le interviste

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Le interviste dell'ultimo numero

INTERNAZIONALISMO E CONFINI
Intervista a Michael Walzer di Barbara Bertoncin
Una vera politica “verde” non potrà che essere socialdemocratica perché alla questione, inderogabile, del cambiamento climatico, dovrà necessariamente associare quella della sicurezza sociale ed economica; l’internazionalismo, già bandiera della sinistra, a differenza del cosmopolitismo, implica l’esistenza degli stati e al contempo promuove una politica di cooperazione e solidarietà che superi i confini nazionali. Intervista a Michael Walzer.

DURANTE NOI
Intervista a Gianfranco Notari di Joan Haim
Il problema dell’abbandono, da parte delle istituzioni, del giovane disabile che compie i diciotto anni; la grande paura del “dopo di noi” dei genitori, che oggi può essere affrontata anche grazie a una legge che si propone di facilitare percorsi di autonomia, innanzitutto abitativa, della persona disabile adulta; l’esempio di Simone che ora ha tante cose da fare, progetti e desideri da realizzare e questo, anche, insieme ad altre persone. Intervista a Gianfranco Notari.

TRE DONNE
Intervista a Maria Minuca di Paola Sabbatani
La madre rimasta sola a lavorare in campagna dopo un matrimonio combinato, il lavoro in una fabbrica del cuoio che rende invalidi, una figlia che è stata ed è la sua ragione di vita, e la decisione di venire in Italia per fare la badante e un’altra vita. Intervista a Maria Minuca.

ACCOMPAGNARE ALLA SCELTA
Intervista a Paola Stradi di Andrea Pase
In una situazione in cui la scuola non può preparare all’orientamento al lavoro e le possibilità lavorative non sono più nette e determinate come un tempo, anche le domande diventano le più varie e l’aiuto all’orientamento più difficile, necessariamente multidisciplinare, volto a creare le condizioni, anche psicologiche, di una scelta; la grave mancanza di una rete che tenga insieme tutti i soggetti interessati alla formazione professionale. Intervista a Paola Stradi.

QUALCOSA DI...
Intervista a Edgar Hauster di Stefano Ignone
Una rete di 550 aderenti, per lo più ebrei, sparsi per tutto il mondo ma accomunati dalla provenienza delle loro famiglie dalla Bucovina; il sito del gruppo raccoglie documenti, fotografie, racconti delle famiglie ebree travolte dalla Shoah; fare migliaia di chilometri e decine di migliaia di foto per tutta l’Europa, fino all’Asia, per la soddisfazione di ricevere lettere di gratitudine da chi ritrova le tracce dei propri nonni e bisnonni. Intervista a Edgar Hauster.

INFANZIE DI GUERRA
Intervista a Jasminko Halilovic di Ognjen Tomic
Un museo, quello di Sarajevo, per raccontare le storie di chi era bambino durante la guerra, attraverso la raccolta di testimonianze, oggetti, disegni, diari, fotografie, giocattoli, ma anche per fare un’opera di sensibilizzazione sulla percezione dei più giovani nel contesto dei conflitti armati; una risonanza mondiale, straordinaria per un piccolo museo nato da due anni e le difficoltà, invece, in una Bosnia ancora molto lacerata. Intervista a Jasminko Halilovic.

IL TABU' CADUTO
Intervista a Paolo Calzini di Barbara Bertoncin, Bettina Foa
La caduta del sistema sovietico, incapace di sostenere il confronto con l’Occidente, invece di essere un’occasione per un nuovo ordine fondato su una convivenza pacifica multipolare, ha scatenato una conflittualità economica, commerciale e soprattutto militare innanzitutto fra Russia e Cina e Stati Uniti e poi in tantissimi teatri regionali; la riapertura della corsa all’arma atomica che avviene nell’indifferenza delle popolazioni. Intervista a Paolo Calzini.

LA RICCHEZZA DI BABELE
Intervista a Federico Faloppa di Iacopo Gardelli
L’ecolinguistica, una disciplina che si occupa del rapporto, fra lingua e ambiente circostante, che ha prodotto la diversificazione babelica; la pluralità di lingue che va considerata una ricchezza, così come il bilinguismo o trilinguismo di una persona, il che non significa opporsi alla globalizzazione; il rapporto fra linguaggio e razzismo, il linguaggio d’odio e il modo per contrastarlo e la questione del politicamente corretto. Intervista a Federico Faloppa.

IL VICINO, IL LONTANISSIMO
Intervista a Anna Bravo di Gianni Saporetti
La resistenza civile non armata, grazie al primato dell’immagine dell’uomo in armi, non fu neanche studiata e lasciata in appalto ai cattolici, ma attraversò tutti gli schieramenti e coinvolse tanti cittadini. In particolare quella delle donne, a partire dal reticolo familiare e di vicinato, fu disconosciuta nello stereotipo della madre tutta sentimento. Un’etica della responsabilità che parte da un pensiero che sa scegliere, analizzare i costi-benefici della violenza, vedere l’individuo e non solo lo schieramento. Intervista a Anna Bravo.