Saint-Rémy, settembre 1889
Fratello mio caro,
è sempre in un intervallo di lavoro che ti scrivo, fatico come un vero ossesso, provo più che mai un furore sordo di lavoro, e credo che questo contribuirà a guarirmi. Forse mi succederà una cosa come quella di cui parla Delacroix: "Ho trovato la pittura quando non avevo più né denti né fiato”, nel senso che la mia triste malattia mi fa lavorare con un furore sordo, molto lentamente, ma dal mattino alla sera senza interruzione; ed è questo, probabilmente, il segreto: lavorare a lungo e lentamente. Che ne so, ma credo di avere in corso un paio di tele non troppo male, prima di tutto il falciatore tra le spighe gialle e il ritratto su fondo chiaro: saranno per la mostra dei Vingtistes, se però si ricorderanno di me al momento buono; ma mi sarebbe assolutamente uguale, se non preferibile, che mi dimenticassero.
Auvers-sur-Oise
Per il mio lavoro, io rischio la vita,
e la mia ragione vi è quasi naufragata…
(lettera trovatagli addosso il 29 luglio 1890)
Vincent Van Gogh si sparò il 27 luglio 1890 e morì due giorni dopo. Nell’apprendere la notizia il fratello, a lui legatissimo, ebbe un crollo nervoso e fu più volte ricoverato, per morire sei mesi più tardi in una casa di cura a Utrecht.
Visita alla tomba di Vincent Van Gogh
Una Città n° 211 / 2014 marzo
Articolo di reprint di Vincent Van Gogh
LA VISITA - VINCENT VAN GOGH
La visita di questo mese è alla tomba di Vincent Van Gogh.
Archivio
Junior Byles Beat down Babylon
Una Città n° 321 / 2026 agosto-settembre
Nel 1970 la popolazione della Giamaica era di poco più di 1.700.000 unità, insomma come quella di una grande città. Ebbene questa ristretta cerchia di umanità è stata capace di produrre una quantità incredibile di...
Leggi di più
Alla mia generazione
Una Città n° 321 / 2026 agosto-settembre
Cari amici,
questo settembre ho scritto una lettera alla mia generazione. Avevo appena visto lo sguardo di mia figlia e del suo compagno, dopo che avevano sentito alcuni esperti avvertire che, nel prossimo decennio, vi sarebbe un dieci per cento di proba...
Leggi di più
La visita - Leo Valiani
Una Città n° 321 / 2026 agosto-settembre
In Italia, le idee nuove, i pensieri più chiaroveggenti maturano, di preferenza, nelle carceri.
Era così nei secoli del passato, dal basso Medioevo fino agli ultimi giorni della dominazione borbonica e austriaca, è così nel se...
Leggi di più
Il viaggio dei 110 e l’elefante nella stanza ucraino
Si è parlato spesso in relazione alla Global Sumud Flottilla di "elefante nella stanza", per sottolineare che i governi e una parte della discussione pubblica discuteva sulle decisioni e comportamenti della Flotilla come se a essere illeg...
Leggi di più
L'America può riprendersi?
Una Città n° 321 / 2026 agosto-settembre
Humpty Dumpty sedeva su un muro,
Humpty Dumpty fece un gran capitombolo.
Tutti i cavalli e tutti gli uomini del re
non riuscirono a rimettere insieme Humpty.
(filastrocca per bambini)
Si possono dire molte cose del presidente Donald Trump, ma &egra...
Leggi di più

















