Cari amici, innanzitutto mi presento: mi chiamo Sandro Lo Piccolo, sono nato a Palermo il 16 febbraio 1975 e mi trovo ristretto al 41 bis dal giorno del mio arresto, il 5 novembre 2007.
Scrivo per far sapere delle repressioni inumane che ho subito dal 4 luglio dello scorso anno, giorno in cui mi è stato vietato di scrivere o di ricevere corrispondenza da mio padre. Praticamente mi hanno applicato pretestuosamente il 18 ter con mio padre, anch’egli ristretto al 41 bis nella così detta area riservata di Parma. Prendendo come pretesto questa direzione due missive sequestrate 8 mesi fa per dei trattini " = ” che mio padre usava come parentesi. Da premettere che l’ufficio censura di Parma, conoscendo il modo di scrivere di mio padre, le aveva ritenute idonee all’inoltro e quindi inoltrate. Arrivate poi qui mi sono state trattenute per la prevenzione e la sicurezza dell’istituto e della nazione, ritenendo i trattini pericolosi. Lettere che ci inviavamo con mio padre una alla settimana con parole di affetto, di amore e di solidarietà.
L’unico mezzo per acquisire affetto con mio padre, tra l’altro persona anziana di 74 anni, era la corrispondenza epistolare, posto che dall’arresto ci viene vietata la possibilità dei colloqui sia visivi che telefonici. Essendo entrambi ergastolani significa non vederci e non sentirci più a vita. Se tutto questo non è inumano, ditemi voi cos’è?
Autorizzo a rendere pubblico questo trattamento. Visto che la società in cui viviamo si scandalizza quando un detenuto al 41 bis può guardare la Tv. Non vi nascondo che questa situazione di non poter comunicare con mio padre mi ha destabilizzato nella serenità.
Dovevo dare il primo esame di scuola superiore di Scienze Umane a fine agosto e l’ho fatto rinviare. Ho la licenza media grazie a mia mamma che la mattina mi buttava dal letto per farmi andare a scuola. Perché non mi piaceva tanto studiare, tutto all’opposto di mio fratello Calogero, che a lui piaceva tanto studiare e di fatto ha due diplomi, uno di geometra e uno in ragioneria, in più ha dato diversi esami in giurisprudenza. Da grande poi mi sono reso conto di quanto sia importante la scuola e l’istruzione. Quindi se commetto errori di ortografia o di grammatica abbiate comprensione.
Ho proposto reclamo per il 18 ter al Tribunale di sorveglianza di Trieste, sperando che il Tribunale si renda conto che è solo un pretesto e lo disapplichi. Ma l’udienza tenutasi il 7 marzo è andata male, il Tribunale di Trieste ha rigettato il mio reclamo e confermato il divieto di corrispondere con mio padre. Insieme al mio legale abbiamo fatto il ricorso in Cassazione. Il 5 aprile, Udine, su richiesta della direzione del carcere, ha rinnovato il divieto di corrispondere con mio padre per altri 3 mesi. Peccato che non mi sia consentito mandarvi tutti gli atti di questa mia vicenda per saggiare l’ingiustizia e la strumentalizzazione che sto subendo...
Tolmezzo
(Questo intervento è stato tratto dalle lettere che lo Piccolo ha inviato
all’associazione Liberarsi, e tutte hanno avuto il "visto censura”)
Lettera dal carcere di Sandro Lo Piccolo
lettere da...
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Articolo di Sandro Lo Piccolo
I trattini pericolosi
Lettera dal carcere di Sandro Lo Piccolo
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