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Le interviste dell'ultimo numero

LA QUESTIONE TEDESCA
Intervista a Angelo Bolaffi di Barbara Bertoncin, Bettina Foa
A fine Ottocento, nel cuore d’Europa un sistema di regni divisi si unifica e nasce una potenza continentale che, per dimensioni economiche e demografiche, sbilancia tutto il continente; la questione tedesca: un paese troppo grande per essere uguale agli altri e troppo piccolo per svolgere un ruolo egemone; il rapporto con il passato, ormai risolto, e una Germania che oggi preoccupa più per la sua debolezza che per la sua forza. Intervista a Angelo Bolaffi.

DI DIFFICILE REPERIMENTO
Intervista a Bruno Anastasia di Barbara Bertoncin
L’aumento dei lavoratori dipendenti e il calo di quelli indipendenti, in flessione già prima del Covid; il numero di ore lavorate in calo a fronte dell’aumento degli occupati, per via della diffusione del part-time; l’incremento dei passaggi dei lavoratori da un’impresa all’altra; il reddito di cittadinanza dal nome sbagliato e la sfida posta dalle povertà persistenti; il forte debito che ci impedisce di fare come la Germania. Intervista a Bruno Anastasia.

C'ERA IL RISCALDAMENTO
Intervista a Elisa Taddei di Giada Ceri
Il carattere punitivo del carcere, a causa delle sue condizioni, che va ben al di là della pena da scontare e rende possibile solo un percorso di sopravvivenza, non di “redenzione”; la necessità per i detenuti di vedere il risultato, la fine del lavoro, e la difficoltà a lavorare col teatro con chi ha pene brevi; le attività sono utili ma lo sono altrettanto la possibilità del rapporto coi familiari e le condizioni materiali della struttura. Intervista a Elisa Taddei.

IMPARARE FACENDO
Intervista a Fabrizio Coccetti di Luciano Coluccia
Il metodo scout, in cui è fondamentale l’esperienza, in cui si accetta di far correre ai ragazzi dei rischi, in cui il rapporto generazionale è formativo grazie sia ai pregi che ai difetti dei “grandi”, in cui si cerca di educare a una democrazia partecipativa; i 180.000 iscritti, fra ragazzi e ragazze, e la nuova attenzione della chiesa; la differenza con lo scautismo inglese, più orientato alle periferie e all’educazione del “buon cittadino”. Intervista a Fabrizio Coccetti.

UNA VOLTA APERTA LA PORTA...
Intervista a Massimo Livi Bacci di Iacopo Gardelli
I passaggi dall’era della caccia e raccolta a quella dell’agricoltura e dell’allevamento, a quella dell’industria hanno segnato gli incrementi di popolazione; regolare l’istinto riproduttivo, una costante delle culture del passato; lo stigma fascista della demografia e la sensibilità femminile diffidente di ogni politica “della fecondità”; il problema decisivo della qualità della vita degli anziani e l’inevitabile apertura all’immigrazione. Intervista a Massimo Livi Bacci.