L’ex primo ministro Tage Erlander un anno fa ha raccontato alla radio della visita fatta alla madre ricoverata presso una residenza per anziani fuori Karlstad. Al suo arrivo la madre gli ha detto: “Sono così felice qui. Tutti sono carini con me e il cibo è buono. Chi paga per tutto questo? Sei tu Tage?”. E Erlander ha risposto: “No, non sono io, sei tu, mamma, che stai pagando; hai pagato lungo il corso di tutta la tua vita. Tu sei cresciuta in questa società, ti sei presa cura della famiglia per tanti anni, sei stata una brava cittadina. E hai diritto a essere curata nel momento in cui diventi anziana e malata, e non per una forma di beneficenza, e neanche perché hai il portafoglio pieno, ma perché sei una cittadina svedese. Questa è la tua società, la nostra società e tu hai diritto a tutto questo come chiunque altro”.
Questo è il welfare state e il nostro più grande orgoglio.
(agosto 1985, in dibattito con il leader dell’opposizione alla vigilia delle elezioni)
Per noi la democrazia è una questione di dignità umana. E la dignità umana è la libertà politica, il diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni, di poter criticare e farsi delle opinioni. La dignità umana è il diritto alla salute, al lavoro, all’istruzione e al benessere sociale. La dignità umana è il diritto, e la possibilità pratica, di plasmare il futuro assieme agli altri. Questi diritti, i diritti della democrazia, non sono riservati a un gruppo selezionato all’interno della società, sono i diritti di tutti.
(1982)
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