Perugia, 5 aprile 2026
Buongiorno, siete veramente eccezionali a ritrovare storie e persone di tempi ormai trascorsi anche se non lontanissimi.
Mi sono meravigliata, e anche un po’ commossa, a leggere l’intervista del 1986 a Ugo Baduel (Gughi per gli amici). Abitavamo abbastanza vicini e facevamo la stessa strada per andare al liceo classico, lui e l’amico Gianni Fogu (nominato più volte nell’intervista).
Di qualche anno più grandi di me, li ammiravo per la loro apertura mentale e l’impegno “politico” che allora capivo poco ma di cui più tardi ho seguito le orme. 
Intorno alla casa dei Baduel c’era un grande giardino -ora occupato dall’Aula Magna dell’Università di Perugia- dove a volte eravamo invitati a giocare e di cui ricordo una favolosa caccia al tesoro organizzata da lui e dalla sorella maggiore Fabrizia. Ogni volta che passo in quelle zone non posso fare a meno di ricordare quei tempi.
Per Ugo Baduel la vita è stata troppo breve, ma vissuta intensamente. Da lui e Gianni ho imparato, se pur indirettamente, a non dare mai niente per scontato, a mettermi in discussione e avere il coraggio di cambiare idea se necessario.
Un saluto particolare da parte mia e del gruppo di lettura che mi ha fatto conoscere il vostro giornale.
Donatella Perfetti