Kari Louhivuori è preside nella scuola di Kirkkojärvi a Espoo, a nord di Helsinki. Ha iniziato la carriera di insegnante nel 1974.

Come avviene l’educazione e la selezione degli insegnanti finlandesi?
La prima cosa da dire è che la professione dell’insegnante in Finlandia è molto apprezzata, perché gli studenti che si iscrivono ai corsi di laurea di scienze della formazione sono quelli più competenti, anche perché le Università accettano solo gli studenti migliori. Il test di ingresso più difficile è quello dell’università di Helsinki; se si tenta in Lapponia o in Finlandia orientale è meno difficile. Ad ogni modo è una professione per la quale le università hanno la possibilità di scegliere studenti motivati e preparati. La preparazione degli insegnanti è la ragione principale del successo del sistema educativo finlandese: tutti conseguono la laurea magistrale e si esercitano in scuole apposite, le scuole di formazione per insegnanti. Si tratta di una normalissima scuola che collabora con l’università e al cui interno avviene la formazione.
In Finlandia ogni scuola è frequentata da bambini di un’area circoscritta: non scegliamo i nostri bambini come accade in Inghilterra o in America. L’unica differenza per le scuole di formazione è la stretta collaborazione con le università. Il personale è doppio rispetto a una scuola normale: in ogni classe ci sono un insegnante ordinario e un professore universitario che osservano e valutano il tirocinante. Questo consente agli aspiranti insegnanti di lavorare in una scuola normale.
Come si reclutano gli insegnanti?
Quando nella mia scuola manca un insegnante metto un annuncio sui giornali e su internet e chiamo i candidati per un colloquio, che solitamente dura molto perché voglio conoscerli bene e capire se sono motivati, poi chiamo la scuola dove hanno lavorato in precedenza. Di solito prima di assegnare un posto fisso li assumo per un anno per capire come lavorano. Se sono bravi e se dopo un anno ho ancora bisogno di un insegnante fisso li assumo a tempo indeterminato. Ho molta libertà nella scelta del personale.
Gli insegnanti possono essere licenziati se si rivelano incompetenti?
Con il posto è fisso non è così facile, bisogna commettere crimini, come molestie sessuali. Ma il licenziamento non è la risposta: prima di licenziare si lavora molto per trovare una soluzione. Ogni anno ho un colloquio con i miei insegnanti, e se durante l’anno mi rendo conto che ci sono dei problemi provo a parlare con loro, a dare sostegno. Noi non licenziamo gli insegnanti, li aiutiamo, li sosteniamo, perché se sono stati scelti per questo lavoro sappiamo che sono competenti.
L’intero sistema finlandese è basato sulla fiducia. Il governo si fida di noi, io mi fido degli insegnanti. Per questo motivo non abbiamo ispettori, non abbiamo test nazionali: è tutta una questione di fiducia.
Il fatto che la formazione degli insegnanti sia così rigorosa ha mutato il loro prestigio: l’insegnante è rispettato socialmente?
La professione dell’insegnante è rispettata ed è pagata abbastanza bene; non ai livelli di un ingegnere o di un medico, ma è un buono stipendio. Se dici che sei un insegnante non ti devi imbarazzare, le persone ti ammirano. È una professione ambita soprattutto perché gli insegnanti in Finlandia hanno ancora molta libertà pedagogica. Una volta che sei preparato puoi decidere liberamente come lavorare.
Se volessi insegnare la matematica camminando nella foresta e contando i sassi non ci sarebbe nessun problema. In alcuni paesi gli insegnanti sono obbligati a seguire l’ordine imposto dai libri di testo. Anche in Finlandia esiste un programma nazionale, ma l’insegnante può usare qualsiasi metodo purché i bambini imparino quello che devono imparare. Bisogna essere creativi ogni giorno, ogni settimana, trovare sempre nuove idee per far sì che i bambini rimangano curiosi.
Gli insegnanti collaborano molto, fanno progetti assieme. Ora, in autunno, è bellissimo studiare biologia: si passeggia nella foresta e si osservano gli animali e i colori delle foglie che cambiano con l’arrivo dell’inverno. Si possono fare fotografie con le macchine fotografiche digitali oppure raccogliere foglie da usare in educazione artistica. Le possibilità sono infinite.
Gli insegnanti finlandesi sono valutati durante la loro carriera? C’è una retribuzione diversa per merito o sono pagati per anzianità di servizio?
Il principale criterio di retribuzione è l’anzianità: più lavor ...[continua]

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