È lui quel ladro che la sera torna a casa camminando rasente i muri; il padre che raccomanda ai figli di non parlare del lavoro che fa; il povero cittadino al palazzo di giustizia in attesa di andare davanti ai giudici. L’individuo catturato durante un blitz e spinto col calcio del fucile verso il fondo del camion, è lui. È lui che, al mattino, esce di casa senza essere sicuro di arrivare sul posto di lavoro e che, lasciandolo la sera, non è sicuro di tornare a casa; il vagabondo che non sa più dove trascorrere la notte. È lui che viene minacciato nel segreto di un ufficio governativo; lui il testimone che deve ingoiare ciò che sa, il cittadino nudo e indifeso... Quest’uomo che non vuole morire sgozzato, è lui. Il corpo su cui ricuciono una testa tagliata, è lui. È lui che con le mani non sa fare altro che scrivere i suoi piccoli pezzi. Lui che spera contro la speranza, dato che le rose nascono sui mucchi di letame. Lui che è tutto questo e solo questo: un giornalista.
Said Mekbel
Said Mekbel (Béjaïa, 25 marzo 1940 - Algeri, 3 dicembre 1994), giornalista di "Le Matin”
di Algeri, fu assassinato il 3 dicembre 1994, il giorno della pubblicazione di questo scritto.
Cimitero di Béjaïa, Algeria
Una Città n° 218 / 2015 dicembre-gennaio
Articolo di reprint di Said Mekbel
LA VISITA - SAID MEKBEL
La visita è alla tomba di Said Mekbel.
Archivio
L'AGEVOLAZIONE
Una Città n° 321 / 2026 agosto-settembre
Realizzata da Luciana Ceri
Realizzata da Luciana Ceri
Marco Bouchard, ex magistrato, ha fondato a Firenze con alcuni amici l’Associazione Rom (Rete per l’ospitalità nel mondo); è presidente di Rete Dafne Italia, rete nazionale di servizi per l’assistenza alle vittime di reato,...
Leggi di più
Il viaggio dei 110 e l’elefante nella stanza ucraino
Si è parlato spesso in relazione alla Global Sumud Flottilla di "elefante nella stanza", per sottolineare che i governi e una parte della discussione pubblica discuteva sulle decisioni e comportamenti della Flotilla come se a essere illeg...
Leggi di più
Cantare Bella ciao a Odessa
Una Città n° 321 / 2026 agosto-settembre
Alle due di notte ci hanno svegliato i colpi della contraerea. Non sono nuovo a quegli istanti di esitazione che separano la percezione del botto dalla risposta: ogni volta c’è un momento di attesa, quel “ma davvero?” che vuole cr...
Leggi di più
QUEL FRUTTO AVVELENATO
“Amo le vite che quasi non parlano”, recita un verso famoso di una poesia di Saba del 1944. Da quando, il titolo: “Da quando la mia bocca è quasi muta / amo le vite che quasi non parlano”. Ho invidiato la rapidità e l...
Leggi di più
L'ESITO PIU' PROBABILE DI QUESTA CATASTROFE
Nota del 25 ottobre
1.400 uccisi in Israele da Hamas con circa 200 ostaggi; 5.000 uccisi e migliaia di feriti nei bombardamenti di ritorsione israeliana sulla Striscia di Gaza, sottoposta a starvation da Israele. Sono atti che da entrambe le parti contra...
Leggi di più

















