internazionalismo

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Una Città 81 / 1999
LA FIEREZZA RITROVATA
Intervista a Khalida Messaoudi di Elena Laurenzi, Pia Ranzato
La nuova speranza prodotta in Algeria da alcune prese di posizione coraggiose del nuovo presidente algerino Bouteflika. Il referendum sulla concordia, che segna la sconfitta del terrorismo islamico, non basta a dare giustizia, e soprattutto senso, al lutto dei parenti delle vittime. La grande questione del Codice della famiglia. Intervista a Khalida Messaoudi.

COSI’ STANCHI E NAUSEATI
Intervista a Natasa Kandic di Barbara Bertoncin
L’impegno di una donna serba per i diritti umani e civili dei kosovari e a fianco del tribunale internazionale. Quando, nel 98, le milizie e l’esercito serbo hanno dichiarato guerra ai civili. L’attuale situazione di illegalità. Intervista a Natasa Kandic.

Una Città 80 / 1999
GENERALI SPA
Intervista a Gianni Sofri di Barbara Bertoncin
Una storia, quella di Timor, che viene da lontano, dalla divisione fra olandesi e portoghesi e da un’occupazione indonesiana auspicata dagli americani in funzione antimaoista. Un paese ultramilitarizzato, nella cui storia pesa ancora la data oscura del ’65, anno del massacro dei comunisti. La geopolitica di sempre, l’importanza dello stretto di Malacca, ma anche la nuova sensibilità ai diritti umani. Il difficile ruolo dell’Onu. Intervista a Gianni Sofri.

E’ UNA REGIONE DELLA CINA? NO!
Intervista a Claudio Cardelli di Gianni Saporetti
Dal 59 a oggi, l’occupazione da parte della Cina dello stato sovrano del Tibet è costata la vita a un milione di tibetani. Una deforestazione selvaggia, la devastazione urbanistica e culturale delle città. La strategia demografica cinese di "affogare i tibetani" sta ottenendo risultati forse irreversibili; i cinesi sono sette milioni, i tibetani quattro. La straordinaria diaspora tibetana con tutte le sue istituzioni democratiche. Intervista a Claudio Cardelli.

Una Città 79 / 1999
QUELLA PARATA A BREST LITOVSK
Intervista a Wlodek Goldkorn di Gianni Saporetti
Un antiamericanismo che non deriva solo dalla simpatia per ogni enclave di resistenza alla globalizzazione, ma da una sinistra figlia del romanticismo tedesco e solo a parole della rivoluzione francese, amante delle radici, delle differenze, delle gerarchie, che detesta l’individuo. L’America, ormai, nell’odio di tanti, ha sostituito l’ebreo senza radici, pratico del denaro, cultore del libro, cittadino e cosmopolita. Intervista a Wlodek Goldkorn.

Una Città 78 / 1999
ADESSO ORMAI E’ TROPPO TARDI
Intervista a Lidija Popovic di Barbara Bertoncin


ERA UN MEDICO!
Intervista a Vjosa Dobruna di Massimo Tesei
Per nove anni i nostri bambini hanno dovuto subire ogni forma di sopruso a scuola, le donne hanno dovuto partorire fuori dagli ospedali, abbiamo assistito alla sparizione, uno dopo l’altro, di conoscenti e amici. Per nove anni abbiamo portato avanti una resistenza nonviolenta, per nove anni abbiamo vissuto con la paura che qualcuno fosse alla porta, Il tutto per un cognome diverso. Per nove lunghi anni nessuno ci ha aiutato. Intervista a Vjosa Dobruna.

IL RIFLESSO ANTIAMERICANO
Intervista a Pascal Bruckner di Marco Bellini
L’antimericanismo è ormai una mitologia, l’America è ormai il male in sé. Milosevic, un misto di nazismo confusionario e di uno stalinismo ammantato di democrazia. Un intervento, quello Nato, fin troppo discutibile, soprattutto<br>per l’attacco ai civili e per l’opzione "zero morti", che però segna la strada di un nuovo, futuro, diritto internazionale. Intervista a Pascal Bruckner.

A BELGRADO SAPEVANO DI SARAJEVO
Intervista a Marko Vesovic di Massimo Tesei
Un’oscena lotta per il potere ha devastato l’intera Yugoslavia. Un vittimismo che portava i serbi, mentre bombardavano Sarajevo, a sentirsi accerchiati. Intervista a Marko Vesovic.

AUSCHWITZ E HIROSHIMA
Intervista a Adriano Sofri di Gianni Saporetti
I processi di Norimberga e di Tokyo avvengono sotto il segno del ripudio della guerra. L’altro grido, mai più Auschwitz, si perde. Lo stereotipo, creato dal romanzo Guerra e pace, di una Russia che si difende solamente, e quello di un America capace, invece, solo di bombardare dall’alto in casa d’altri. Intervista a Adriano Sofri.