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POTETE TENERE LA LINEA APERTA?
Intervista a Marijana Grandits di Barbara Bertoncin
L’impegno, negli anni Novanta, assieme ad Alexander Langer, per provare a contrastare la deflagrazione della Yugoslavia, mettendo in contatto i “traditori” delle varie parti, con la Carovana dell’amicizia, il Verona Forum, ma con il tempo, il senso di impotenza, le accuse degli amici bosniaci, i massacri che continuano... e poi quella lettera del sindaco di Tuzla;un dibattito, quello su “che fare”, che oggi torna per l’Ucraina. Intrevista a Marijana Grandits.
Una Città 313 / 2025
SE CONTINUA COSI’
Intervista a Mariam Nikuradze di Simone Zoppellaro
Una situazione, quella georgiana, che va peggiorando di giorno in giorno, con arresti, condanne, anche solo per aver manifestato a favore dell’Europa; il cambiamento di rotta del partito al governo, che da filo europeo, dopo l’invasione dell’Ucraina, passo dopo passo, si sta riavvicinando alla Russia; le proteste che continuano malgrado tutto, soprattutto per le lunghe carcerazioni a cui vengono condannati gli oppositori. Intervista a Mariam Nikuradze.
Una Città 299 / 2024
LA DEMOCRAZIA, DI NUOVO
Intervista a Adam Michnik di Irena Grudzinska Gross
Le elezioni polacche, in cui è prevalsa una coalizione composita, hanno un valore enorme in questo momento perché hanno fermato la putinizzazione della Polonia, l’attuazione strisciante di un modello autoritario, che voleva cambiare l’essenza dello Stato; sull’aborto si correggerà la legge o si farà un referendum; il sostegno quasi unanime all’Ucraina che, come dice, a ragione, Zelensky, sta combattendo per il mondo; il pericolo Trump. Intervista a Adam Michnik.
Una Città 261 / 2019
UNA LOTTA CONTRO LA DIPENDENZA
Intervista a Raul Romeva di Paolo Bergamaschi
Il trauma del 2010, quando viene abrogata l’autonomia della Catalogna approvata dal parlamento catalano, da quello spagnolo e da un referendum popolare, che ha spinto tanti catalani verso la strada dell’indipendenza; un rapporto molto stretto con la Spagna che non si romperebbe con l’indipendenza; l’europeismo convinto dei catalani, analogo a quello degli scozzesi; l’ideale di una Catalogna aperta e accogliente. Intervista a Raul Romeva.
Una Città 259 / 2019
UNA "PICCOLA AGORA'"
Intervista a Krzysztof Czyzewski di Barbara Bertoncin
A Sejny, cittadina polacca di seimila abitanti, al confine con la Lituania, crocevia di popoli, culture e religioni, all’indomani della caduta del muro, un piccolo gruppo di artisti e pedagoghi ha avviato un lavoro di ricostruzione delle memorie dimenticate o negate e anche dei legami di vicinato tra comunità da tempo interrotti; le “Cronache di Sejny”, l’orchestra Klezmer, il teatro, i libri, il centro di documentazione... Intervista a Krzysztof Czyzewski.
Una Città 255 / 2019
IL RIFUGIATO
Intervista a Mario Morcone di Barbara Bertoncin
Un concetto, quello di rifugiato, che in questi decenni si è evolutao e che necessiterebbe di una rielaborazione che tenesse conto di situazioni che la Convenzione di Ginevra non aveva previsto, a partire dalla figura dei migranti ambientali; il problema della mancanza di una politica migratoria europea e la difficoltà di governare i flussi in assenza di canali sicuri e legali; le preoccupazioni per la fine della protezione umanitaria. Intervista a Mario Morcone
AIUTIAMOLI A CASA NOSTRA!
Intervista a Valeria Carini
Breve intervista a Valeria Carini, Consiglio italiano per i rifugiati
I TRE NEMICI
Intervista a Aron Coceancig di Adriana Ferracin
Un consenso, quello per Orban, alimentato anche dallo scontento creato dai precedenti governi socialisti, che si sono macchiati di gravi episodi di corruzione e non hanno saputo proteggere la popolazione più fragile dalla crisi; un regime segnato da un centralismo soffocante, una politica della famiglia reazionaria e da pulsioni islamofobe e antieuropee; la speranza che le recenti manifestazioni segnino l’inizio di un cambiamento. Intervista a Aron Coceancig.
LA VERA DIVISIONE
Intervista a Roza Thun
La preoccupazione per un’Unione europea che per la prima volta nella sua storia vede messe a repentaglio tutte le sue conquiste e la sua stessa sopravvivenza; il caso della Polonia, finita sotto infrazione per le leggi contro l’indipendenza dei magistrati, dove tuttavia, a dispetto della propaganda del regime, la popolazione resta filoeuropea; la convinzione che ormai la vera divisione sia tra chi è per l’Europa e chi è per lo Stato nazione. Intervista a Roza Thun.
L'EUROPA SARA' SOCIALE O NON SARA'
Intervista a Giuseppe Bronzini
Nel novembre del 2017, Parlamento europeo, Commissione e Consiglio hanno ratificato il cosiddetto “Pilastro sociale europeo”, in cui l’Unione si impegna a garantire a tutti i cittadini europei uguaglianza di opportunità, condizioni di lavoro eque, protezione sociale e inclusione; un documento ambizioso che al contempo pone delle questioni cruciali: quale sarà il modello sociale europeo? Quale il tipo di federalismo, quali le risorse? Intervista a Giuseppe Bronzini.

















