Tutte le interviste

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Risultati della ricerca: 165

Una Città 162 / 2009
LA STRADA DEL RISPETTO
Intervista a Umberto Brancia di Luciano Coluccia
Crescere un bambino con la sindrome di Asperger, sempre in bilico tra libertà e proibizioni; l’importanza di un quartiere “protettivo” e l’incredibile potenza di uno strumento come il computer per chi non riesce a guardare l’altro negli occhi. Il problema, cruciale, del lavoro e l’angoscia del “dopo di noi”. Intervista a Umberto Brancia.

Una Città 158 / 2008
LA SALA DEL COMMIATO
Intervista a Anna Mancini Rizzotti, Erika Da Frè, Luz Osorio, Francesca Piasere di Barbara Bertoncin
Dopo dieci anni di assistenza domiciliare a pazienti oncologici, la decisione, difficile ma obbligata, di aprire un hospice che fosse innanzitutto un posto bello, e senza dolore. L’importanza di un accompagnamento che può essere anche silenzioso. Intervista a Anna Mancini Rizzotti, Erika Da Frè, Luz Osorio, Francesca Piasere.

Una Città 157 / 2008
ERA IL SEGNO CHE AVEVO REAGITO
Intervista a Roberto Dall'Olio di Barbara Bertoncin
La scoperta per caso, dopo una caduta e un’ecografia, di avere un cancro forse fatale; le operazioni, la chemio forte, la voglia di vivere, l’angoscia che rimane... Intervista a Roberto Dall’Olio.

Una Città 154 / 2008
PEDIATRI DI STRADA
Intervista a Paolo Cornaglia Ferraris di Joan Haim
Il problema dell’assistenza sanitaria ai bimbi di immigrati clandestini, che ogni regione affronta diversamente o ignora. Una vecchia bottega adibita ad ambulatorio, con anche il dentista, dove passano quasi 2000 bimbi all’anno; la concretezza dei problemi interculturali. Intervista a Paolo Cornaglia Ferraris.

Una Città 152 / 2008
PARLARE FA BENE
Intervista a Andrea Martoni di Barbara Bertoncin
La massima trasparenza, la capacità di comunicare, condizione del rapporto di fiducia fra medico e paziente. Un ospedale che, inevitabilmente, è sempre più organizzato come una fabbrica e un’esigenza, in gran parte insoddisfatta, di “personalizzazione”. Intervista a Andrea Martoni.

Una Città 150 / 2007
I COSTI DELLA QUALITA’
Intervista a Chiara Marinelli di Joan Haim
La scelta di una cooperativa che lavora nell’assistenza a persone con disagio psichico di rimanere piccoli per salvaguardare la qualità. Un lavoro di accompagnamento al reinserimento sociale che chiama all’iniziativa in vari campi e direzioni, non tutti riconosciuti e retribuiti. L’obiettivo di attivare gli stessi utenti, in un fecondo circuito cooperativo. Una crescita solo per gemmazione. Intervista a Chiara Marinelli.

Una Città 148 / 2007
QUELLE EMAIL FRA FAMIGLIE...
Intervista a Anita Ponzio di Barbara Bertoncin
Una malattia, la sclerosi laterale amiotrofica, implacabile, e di cui si sa ancora pochissimo. L’importanza di poter scambiare informazioni, anche apparentemente banali, tra chi vive la stessa esperienza. Il dramma di un decorso talmente veloce che qualsiasi ausilio è destinato ad arrivare tardi. Le speranze riposte nelle cellule staminali e la terapia sperimentale di un medico di Pechino. Intervista a Anita Ponzio.

Una Città 147 / 2007
LO STATUTO DELL’INCERTEZZA
Intervista a Fabrizio Francese di Enzo Ferrara
Scorie nucleari, veleni chimici, gas serra e ogm rappresentano incognite per la salute e l’ambiente tali da suggerire cautela nella reiterazione delle tecnologie che li producono. La legge della “correzione alla fonte” e quella del “chi inquina paga”. Il Principio di precauzione, che non inibisce la libertà di ricerca, ma al contrario la tutela dalla legge del più forte. Intervista a Fabrizio Francese.

Una Città 143 / 2006
SPECCHIO DELLE MIE BRAME
Intervista a Stefania Senno di Enzo Ferrara
Il giorno che una nube stravolse la vita di una bambina. Una casa appena costruita da abbattere, e poi il trasferimento in un’altra regione per dimenticare, il viso sfigurato dalle cicatrici... intervista a Stefania Senno.

Una Città 141 / 2006
L’ULTIMO ELETTROSHOCK
Intervista a Giorgia, Sara, Cristina di Barbara Bertoncin
Quando Franco Basaglia arrivò a Gorizia, iniziò a ordinare stock di abiti, fece entrare il parrucchiere e aprì le porte delle stanze... In manicomio c’erano anche persone abbandonate dalle famiglie perché appena un po’ strane o perché orfane e sole. La legge 180 venne molto dopo e fu veramente una rivoluzione, anche se poi le famiglie sono state lasciate sole a gestire il problema. Intervista a Giorgia, Sara e Cristina.