L’educazione del ragazzo inglese, allora come oggi, era considerata una questione molto più seria dell’educazione di sua sorella. I miei genitori, in particolare mio padre, discutevano la questione dell’istruzione dei miei fratelli come di qualcosa di reale importanza. Della mia istruzione e di quella di mia sorella non si parlava quasi per niente. Naturalmente frequentavamo una scuola femminile accuratamente selezionata, ma al di là del fatto che la direttrice era una gentildonna e che tutte le allieve erano ragazze della mia stessa classe, nessuno sembrava preoccupato. L’educazione di una ragazza a quel tempo sembrava avere come primo obiettivo l’arte di “far bella la casa”, presumibilmente per i girovaghi parenti di sesso maschile. Io mi scervellavo nel capire perché dovessi sottostare a un compito così specifico, far bella la casa per i miei fratelli. Tra di noi c’era un bellissimo rapporto di amicizia, ma a loro non fu mai indicato come dovere quello di far bella la casa per me. Perché no? Nessuno sembrava saperlo.
[...]
Avevo quattordici anni quando andai alla mia prima assemblea per il diritto di voto. Un giorno, mentre tornavo da scuola, incontrai mia madre che si stava avviando per andare alla riunione e la pregai di portarmi con sé. Lei acconsentì... A incontro finito ero una consapevole e conclamata suffragista.
Emmeline Pankhurst
da Suffragette: la mia storia (1914)
La visita è alla tomba di Emmeline Pankhurst
in memoria
Una Città n° 304 / 2024 ottobre
Articolo di Emmeline Pankhurst
LA VISITA - EMMELINE PANKHURST
Archivio
ONE MORE CUP OF COFFEE...
Una Città n° 312 / 2025 luglio-agosto
Realizzata da Simone Zoppellaro
Realizzata da Simone Zoppellaro
Andrea Oskari Rossini è giornalista della Rai Tgr Veneto e collabora con il programma televisivo “EstOvest”. È stato corrispondente di Osservatorio Balcani e Caucaso da Sarajevo, realizzando molti reportage e documentari. È...
Leggi di più
Piero Gobetti
Una Città n° 316 / 2026 febbraio
“Che cosa ho io a che fare con gli schiavi?” (ti moi sun douloisin) è il noto motto, di lingua greca, che Piero Gobetti adottò come simbolo della sua casa editrice. Le parole originariamente utilizzate da Vittorio Alfieri esprimo...
Leggi di più
La lettera - Rosa Luxemburg a Mathilde Jacob
Una Città n° 316 / 2026 febbraio
Wronki, 7 febbraio 1917
Mia cara Mathilde,
[…] chissà quando potrò sedere di nuovo con lei e Mimi a Südende e leggervi Goethe ad alta voce. Però oggi voglio comunque declamarle a memoria una poesia che mi &egra...
Leggi di più
HO VISSUTO NOVANT'ANNI...
Una Città n° 316 / 2026 febbraio
Realizzata da Barbara Bertoncin, Bettina Foa
Realizzata da Barbara Bertoncin, Bettina Foa
Francesco Calogero è stato un fisico teorico italiano; professore all’Università di Roma “La Sapienza”; il suo nome è legato, tra l’altro, al celebre modello di Calogero-Moser. Figlio del filosofo liberal-socia...
Leggi di più
Stavo finendo il liceo...
Una Città n° 295 / 2023 settembre
Realizzata da Gianni Saporetti, Massimo Tesei
Realizzata da Gianni Saporetti, Massimo Tesei
Mio padre era morto nel 1927 di cancro allo stomaco. Più tardi ci saremmo detti spesso che aveva avuto fortuna.
Nel 1933 io stavo finendo il liceo, l’era nazista stava iniziando. Di circa 20 alunni ero l’unica ebrea e fino ad allora ...
Leggi di più

















