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Risultati della ricerca: 177

Una Città 161 / 2009
CUBA E IL MALE MINORE
Intervista a Giampietro Berti di Gianni Saporetti, Franco Melandri
Forse anche alcuni anarchici cubani esuli in Florida parteciparono al tentativo di sbarco alla Baia dei Porci e tanti anarchici europei, che vedevano comunque in Cuba una rivoluzione e negli Usa il nemico imperialistico, li tacciarono di essere “venduti agli Usa”; la storia di un convegno del 68 a Carrara... Intervista a Giampietro Berti.

Una Città 158 / 2008
Arrivarono a Auschwitz a piedi
Intervista a Paolo Finzi di Franco Melandri
Un interesse, quello per gli zingari, nato per caso, e proseguito nella frequentazione del campo. La scarsa copertura storiografica dello sterminio nazista. Il difficile rapporto con la memoria di una cultura orale. Un pregiudizio diffuso anche a sinistra. Intervista a Paolo Finzi.

ERANO TUTTI DEI PATRIOTI...
Intervista a Paola Cividalli di Barbara Bertoncin, Joan Haim
Una famiglia ebraica fiorentina, imbevuta di italianismo, in cui brilla la figura di Alessandro D’Ancona. La vocazione sionista del padre e l’arrivo, nel ‘39, in Palestina, e poi l’entrata nell’Haganà, l’attività clandestina e le giornate epiche e dolorose del 48. L’amore per il proprio paese, nonostante tutto. Intervista a Paola Cividalli.

Una Città 154 / 2008
GLI AMICI DEL PADRE
Intervista a Costanza Bertolotti di Katia Alesiano
Danilo Montaldi, con le sue “autobiografie della leggera” e i suoi “militanti politici di base” fu un antesignano della storia orale, del metodo dell’intervista; la sua ispirazione, prima che dai nuovi studi di sociologia, gli derivò dagli amici anarchici del padre. Gli scritti di Gramsci sul folclore. Intervista a Costanza Bertolotti.

Una Città 152 / 2008
LASCIAI LA TONACA
Intervista a Terry O’Keeffe di Barbara Bertoncin
Farsi prete nell’Irlanda degli anni 50, le lezioni di Levinàs nel 68 a Parigi, poi l’insegnamento all’università, il Bloody Sunday, l’incontro con Margaret... Intervista a Terry O’Keeffe.

SE QUALCUNO DI QUEI GIOVANI...
Intervista a Sergio Bucchi di Gianni Saporetti
Per Gaetano Salvemini la democrazia è la condizione sine qua non del socialismo, così come il liberalismo lo era stato della democrazia. La grande battaglia, persa, per fare della lotta per il suffragio universale la chiave di volta per unire e riformare l’Italia. La critica radicale della dittatura leninista e della statolatria della sinistra italiana. Il laburismo inglese. Il rapporto, anche problematico, che lo legò per tutta la vita a Giuseppe Mazzini. Intervista a Sergio Bucchi.

Una Città 151 / 2007
IL SENSO DELLA LOTTA
Intervista a Pietro Polito di Enzo Ferrara, Stefania Taranto
Come in Piero Gobetti si intrecciarono liberalismo e idea di rivoluzione. Un marxismo valido nel suo materialismo e nell’idea di storia come storia di lotta di classi. Il grande valore democratico del conflitto e della lotta nella società. Intervista a Pietro Polito.

Una Città 150 / 2007
GLI ARRUSI DI CATANIA
Intervista a Gianfranco Goretti e Tommaso Giartosio di Barbara Bertoncin
La vicenda poco conosciuta degli omosessuali mandati al confino dal regime fascista. Una cultura che disprezzava il femminile, il “passivo”. La difficoltà per un omosessuale di uscire dalla rete di relazioni familiari in cui la discrezione era un valore per tutti. Dopo aver patito il confino nessuno chiese un risarcimento. La tristezza della vecchiaia. Intervista a Gianfranco Goretti e Tommaso Giartosio.

RICORDI DI GUERRA
Intervista a Ester Fano di Barbara Bertoncin
Quella sezione a parte, e quei due linguaggi, quello di fuori e quello in famiglia, e poi i grandi che all’improvviso tacevano, e ancora quel giorno di festa, effimero, e gli spostamenti che iniziano e il babbo che si assenta... Intervista a Ester Fano.

Una Città 148 / 2007
IL GRANDISSIMO PRIVILEGIO
Intervista a Chiara Frugoni di Gianni Saporetti
La caparbietà di Chiara , la “pianticella di Francesco”, a pretendere per sé il privilegio della povertà assoluta, per vivere nell’incertezza quotidiana del povero. Lo scontro durissimo con il papato che per le donne prevedeva solo una clausura strettissima e quindi una vita “di rendita”. Chiara più democratica e fiduciosa di Francesco, che, invece il grande successo ottenuto rese disperato. Intervista a Chiara Frugoni.