Tutte le interviste

Nome Cognome Dal Al
Argomento Dal Al
Ricerca Dal Al

Risultati della ricerca: 201

Una Città 161 / 2009
I TRENTENNI DEL 2027
Intervista a Bruno Anastasia di Barbara Bertoncin
La crisi che colpisce la Terza Italia delle piccole fabbriche può anche essere un’opportunità; gli immigrati restano disoccupati perché più presenti nei settori più colpiti; nonostante saldi annuali attivi di immigrazione continueranno inesorabilmente a crescere gli anziani rispetto alla popolazione attiva. Intervista a Bruno Anastasia.

LORO DICONO: "TORNIAMO A CASA"
Intervista a Keser Velibor di Barbara Bertoncin
L’arrivo in italia in fuga dalla guerra in Bosnia, al seguito di un fratello che aveva trovato lavoro nel vicentino; il primo permesso, come “turisti”, e poi i tanti lavori fino alla decisione di metter su un’impresa edile che oggi conta dieci operai, quasi tutti bosniaci; la nostalgia di casa, che col tempo cresce. Intervista a Keser Velibor.

IL BORSEGGIO DELLA ZIA
Intervista a Marzio Barbagli di Barbara Bertoncin, Alessandro Siclari
I reati commessi da immigrati aumentano e sono gravi: violenze sessuali, omicidi, furti e rapine; a minare il senso di sicurezza della gente sono reati come furti d’appartamento e borseggi, in buona parte commessi da immigrati; la falsa idea di una responsabilità mediatica nel diffondere insicurezza. Intervista a Marzio Barbagli.

Una Città 160 / 2008
IL CONDOMINIO ECOLOGICO
Intervista a Aldo Sachero, Graziella Antoniotti, Marta Fazi, Gianluca Ruggieri di Luciano Coluccia, Enzo Ferrara
Da un gruppo di genitori l’idea di mettersi assieme per occuparsi del proprio quartiere in trasformazione. Un condominio di sei piani costruito all’insegna del risparmio energetico, ma anche della qualità della vita. Intervista a Aldo Sachero, Graziella Antoniotti, Marta Fazi, Gianluca Ruggieri.

Una Città 157 / 2008
LA RICETTA DEL RISPETTO
Intervista a Luisa Cattaneo di Joan Haim
Una cooperativa multiculturale nata dalla volontà di un gruppo di donne della Libera Università delle Donne di Milano che volevano “incontrare” le donne straniere che cominciavano a popolare la città. L’importanza della mediazione culturale, non solo linguistica, per temi come la maternità. Intervista a Luisa Cattaneo.

Una Città 154 / 2008
PEDIATRI DI STRADA
Intervista a Paolo Cornaglia Ferraris di Joan Haim
Il problema dell’assistenza sanitaria ai bimbi di immigrati clandestini, che ogni regione affronta diversamente o ignora. Una vecchia bottega adibita ad ambulatorio, con anche il dentista, dove passano quasi 2000 bimbi all’anno; la concretezza dei problemi interculturali. Intervista a Paolo Cornaglia Ferraris.

Una Città 153 / 2008
I PASSI DI TUTTI
Intervista a Gabriella Merz di Barbara Bertoncin, Joan Haim
Una didattica differenziata, e personalizzata, per far sì che l’ormai inevitabile eterogeneità delle classi non penalizzi nessuno, né chi è più avanti, né chi parte più indietro. L’abolizione del libro di testo e la prassi del racconto. Una scuola a tempo pieno con tante ore in più, ma retribuite... Intervista a Gabriella Merz.

Una Città 152 / 2008
INVECCHIARE DA GIOVANI
Intervista a Massimo Livi Bacci di Barbara Bertoncin
A fronte di flussi immigratori ormai del tutto normali sempre logiche d’emergenza. La possibilità di agire sulla domanda di mano d’opera. I giovani che entrano tardi nel lavoro e contano poco. L’esplosione demografica a livello mondiale che ormai sembra scongiurata. Intervista a Massimo Livi Bacci.

IL VILLAGGIO DI DOMANI
Intervista a Luca Mortara di Barbara Bertoncin
Il welfare attivo è quello che viene preso in mano dai cittadini e autogestito. L’esperienza del cohousing, agli inizi in Italia, che risponde al bisogno di “buon vicinato” e dove si può godere di un “lusso sobrio”. La vita caotica delle famiglie a doppio reddito nelle grandi città. Intervista a Luca Mortara.

Una Città 151 / 2007
QUELLE CHE PORTANO VIA I BAMBINI...
Intervista a Elisabetta Farina, Silvia Taini, Francesca Maci, Monica Lopatriello, Dario Colombo di Barbara Bertoncin
Il lavoro difficile dell’assistente sociale, una figura professionale al centro di relazioni con il giudice, l’autorità locale, i medici e con “utenti” in difficoltà, a volte vittime di soprusi, a volte artefici. Un lavoro a cui spesso si rimprovera l’invasività, ma anche i ritardi nell’intervenire. Il dovere di difendere il più debole, sempre, ma anche di dare una speranza. A discutere è un gruppo di assistenti sociali dei comuni del milanese.