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Una Città 190 / 2012
MA TI METTI IN COSTUME?
Intervista a Federica Cacciavillani di Barbara Bertoncin
Lo status sociale inferiore che continua a caratterizzare la scelta di una donna di farsi suora; il sacerdozio femminile che resta un tabù; una vita comunitaria con delle regole, ma restandonel mondo, con un lavoro e gli amici; la mancanza di preti che sta creando una necessità... Intervista a Federica Cacciavillani.

MI HA APERTO MIA MADRE...
Intervista a Hassen Clubist di Francesca Barca
L’odissea di un giovane tunisino deciso a raggiungere l’Italia: la lunga attesa nella foresta fino alla partenza, un viaggio in mare che dura giorni, in mezzo alla tempesta, affamati, con le pattuglie della polizia che affiancano ripetutamente la barca e finalmente l’agognato arrivo a Lampedusa e... il rimpatrio forzato. Intervista a Hassen Clubist.

CUORI MISTI
Intervista a Elide Taviani di Gianni Saporetti e Enrica Casanova
Il colpo di stato in Cile; quel sentirsi in balia di giovani soldati che raccontava anche la madre della clandestinità sotto il fascismo, poi l’impegno con le donne dell’Equador e il ritorno in Italia con una figlia senza cittadinanza; i problemi degli immigrati e l’alto valore pedagogico del bilinguismo. Intervista a Elide Taviani.

Una Città 188 / 2011
VOLEVO SOLO DIRGLI GRAZIE
Intervista a Louisette Ighilahriz di Barbara Bertoncin e Maria Paola Palladino
L’impegno, fin da ragazza, per la causa algerina; quell’8 maggio 1945, data d’inizio di tutto; gli anni della clandestinità, quando donne e uomini erano uguali, e poi l’arresto e l’orrore della tortura, da cui già erano passati il padre, la madre, le sorelle...; la figura luminosa del dottor Richaud. Intervista a Louisette Ighilahriz.

SINDACALISTA DEI CITTADINI
Intervista a Pasquino Porcu di Barbara Bertoncin, Simone Sechi e Mattia Sansavini
Dopo una lunga esperienza come sindacalista negli anni in cui la Sardegna conosceva il turismo, ma anche lo sfruttamento, la sfida di provare ad amministrare un piccolo comune; gli appelli inascoltati, contro le speculazioni sulle rinnovabili e l'orgoglio per nuovo distributore d'acqua. Intervista a Pasquino Porcu.

ERANO LE SEI DEL MATTINO…
Intervista a Soufien Belhajj di Francesca Barca
L'inizio della militanza negli anni di studio in Belgio, dopo l'incontro con un'avvocatessa tunisina, la polizia politica, le ritorsioni contro il padre, la scoperta della Rete e dei social network, e quindi, l'apertura del profilo Facebook e poi il ritorno in Tunisia e l'arresto, proprio alla vigilia della Rivoluzione… Intervista a Soufien Belhajj.

Una Città 187 / 2011
THE MAKING OF AMERICANS
Intervista a Stephen Casale di Clemente Manenti
La storia del nonno Giovanni Casale, genovese sedicenne che, dopo aver lavorato in una miniera in Sardegna, arrivò a New York nel 1868; arrotino, fruttivendolo, cuoco, aprì il primo albergo di Revere, a nord di Boston; la figura della zia Kitty, che iniziò i nipoti alla musica e alla cultura. Intervista a Stephen Casale.

Una Città 185 / 2011
ASPETTAI VENT'ANNI
Intervista a Gian Lupo Osti di Barbara Bertoncin
L’esperienza della guerra, il successivo impegno nel Comitato per la Ricostruzione e poi la lunga carriera nelle partecipazioni statali; e infine la riscoperta di un’antica passione, quella per i giardini; quell’incredibile viaggio in Cina in cui scoprì la peonia che oggi porta il suo nome; un elogio del dilettantismo. Intervista a Gian Lupo Osti.

Una Città 184 / 2011
LA BUCCIA DELLE MELE
Intervista a Haïm Vidal Séphiha di Francesca Barca
L’odissea di un giovane ebreo belga, di famiglia sefardita turca, nell’Europa delle deportazioni e “l’assurdo” di Auschwitz; la voglia di vivere e la diffidenza per i ricordi che demoralizzano; le difficoltà, dopo la liberazione, per ritrovarsi e l’indifferenza delle autorità turche; la questione del ladino. Intervista a Haïm Vidal Séphiha.

Una Città 183 / 2011
IL PACCHETTINO
Intervista a Claudio Abbondanza di Giuliana Ciani e Gianni Saporetti
Un ricercatore italiano, ingegnere, ma appassionato alla ricerca di base, specializzato in radioastronomia, a cui, come a tanti colleghi, non resta che andare all’estero dove i ricercatori valenti sono benvoluti; la pratica italiana dei concorsi, aperti a tutti, ma col vincitore sempre già deciso. Intervista a Claudio Abbondanza.