internazionalismo

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Una Città 232 / 2016
AMBULATORI E INFERMIERE
Intervista a Luciano Nigro di Pier Luigi Flamigni
Un paese, lo Zimbabwe, che fino a dieci anni fa registrava una prevalenza dell’infezione dell’Hiv tra il 23 e il 27% e una mortalità da Aids così alta che l’aspettativa era intorno ai 37 anni; i risultati raggiunti grazie ai progetti con gli specializzandi dell’università, i pacchi spesa per convincere le mamme a partorire in ospedale; il problema dei medici zimbabwesi che vanno via e la speranza, ora che il virus è più debole, di poter occuparsi della prevenzione. Intervista a Luciano Nigro.

Una Città 228 / 2016
EDELMAN GLI RISPOSE...
Intervista a Konstanty Gebert di Bettina Foa
Il risultato delle elezioni in Polonia ci parla di un paese dalla memoria corta dove però anche i liberali hanno le loro responsabilità; un’Europa timida e spesso ipocrita dove gli unici a non aver paura di parlare di valori sono gli estremisti di destra; l’inatteso ruolo della Germania e il ricordo di quel che Marek Edelman spiegò a Cohn Bendit negli anni Novanta durante il conflitto in Bosnia; il dramma della Siria, che ricorda quello della Spagna. Intervista a Konstanty Gebert.

Una Città 227 / 2016
WORD IN ARABO
Intervista a Ephraim Kleiman di Anna Foa, Bettina Foa
Il tentativo, fin dagli Accordi di Oslo, di creare una sorta di unione doganale tra Israele e Palestina, sempre osteggiato dai palestinesi che non volevano in alcun modo legittimare l’occupazione; i periodi buoni, quelli cattivi e le tante occasioni perdute, da entrambe le parti; i motivi dell’assenza di una solidarietà economica con i vicini paesi arabi; la necessità di smantellare gli insediamenti e i dubbi, invece, sulla campagna per il boicottaggio. Intervista a Ephraim Kleiman.

I TRE REGIMI
Intervista a Gideon Levy di Barbara Bertoncin
Lo scoppio della cosiddetta “terza intifada”, in cui singole persone, spesso ragazzini, hanno aggredito degli ebrei israeliani, ha colto tutti di sorpresa; la contraddizione della formula “stato ebraico democratico”; se la soluzione dei due stati non è più praticabile, cosa risponderà Israele alle richieste dei palestinesi di vedere rispettati i loro diritti civili, cioè il principio “una testa, un voto”? Perché è giusto boicottare gli insediamenti. Intervista a Gideon Levy.

Una Città 223 / 2015
IL NEMICO COMUNE
Intervista a Ahmad Rafat di Bettina Foa
La soddisfazione per gli accordi con l’Iran, perché le sanzioni hanno avuto effetti devastanti, e il timore che, in nome dell’apertura di nuovi mercati e della minaccia nucleare, cali l’attenzione sui diritti umani che, nonostante il cambio di regime, continuano a essere conculcati; la speranza in una riforma dell’Islam, imprescindibile per aprire la strada alla democrazia, e le incognite della logica del “nemico comune” che oggi vede alleati, contro l’Iran, Israele e Arabia Saudita. Intervista ad Ahmad Rafat.

UNITI MA NON SOLIDALI?
Intervista a Andrew Arato di Barbara Bertoncin
Lo scontro tra Grecia e Germania ha sollevato tanti dubbi su un’unione che, nelle aspirazioni dei fondatori, aveva l’ambizione di essere un insieme di paesi davvero uniti e solidali e non un mero blocco economico; una mancanza di solidarietà manifestata anche davanti ai tanti profughi alle porte dell’Europa; in un mondo pieno di guerre, nessuno sembra accorgersi che l’Unione europea ha costituito un’oasi di pace e relativa prosperità per settant’anni. Intervista ad Andrew Arato.

Una Città 222 / 2015
I SIRIANI NON HANNO FAME
Intervista a Ziad Majed di Bettina Foa, Barbara Bertoncin
Le speranze, sorte alla morte di Assad padre, per quel giovane che aveva studiato all’estero, svanite nel giro di pochi mesi con la repressione della “primavera di Damasco”; il rapporto opaco con gli jihadisti, fin dai tempi della guerra in Iraq e una nuova generazione che in Siria, come in Tunisia ed Egitto, non ne può più di un regime corrotto e liberticida; la totale assurdità dell’idea che Assad possa essere la soluzione, quando invece è il problema. Intervista a Ziad Majed.

PERCHE' NON VAI?
Intervista a Maria Salghetti di Bettina Foa
La scelta di partire per la Tanzania, dove il Frelimo aveva bisogno di operatori sanitari, i primi corsi per infermieri, ma anche per i guerriglieri che dovevano assistere i feriti; il colpo di stato, la transizione, i portoghesi che vanno via lasciando un intero paese senza medici e senza insegnanti, l’incredibile sforzo, dopo, per dare accesso a tutti a scuola e sanità; la nostalgia, a 40 anni dall’indipendenza del Mozambico, per il paese che si sognava allora. Intervista a Maria Salghetti.

Una Città 221 / 2015
L'ARIA DI PECHINO
Intervista a Jean Philippe Béja di Barbara Bertoncin, Bettina Foa
Le timide aperture viste alla vigilia delle Olimpiadi, divenute solo un vago ricordo davanti a una stretta che si esprime con la repressione e l’arresto di chiunque sia impegnato per la tutela dei diritti civili; le tremende conseguenze che rischia di avere la politica del figlio unico in un paese che sta diventando vecchio prima di essere diventato ricco; l’ossessione della popolazione per l’inquinamento atmosferico e la sicurezza alimentare. Intervista a Jean-Philippe Béja.

Una Città 220 / 2015
"TUTTO DA SOLO?"
Intervista a José Jacques Medina di Leslie Hernandez
L’impegno come avvocato in Messico, nel ‘68, accanto a studenti, operai e sindacalisti, e poi quell’accusa infamante che costringe all’esilio; la scelta, come destinazione, degli Stati Uniti, cioè il “nemico” dove però comincia un nuovo impegno a fianco dei clandestini; le politiche adottate dopo l’11 settembre e gli effetti disastrosi del Nafta; la delusione dei latinos per Obama e il problema dei 134 milioni di emigrati che non possono tornare a casa. Intervista a José Jacques Medina.