A Milwaukee i socialisti vantano un successo elettorale senza pari in qualsiasi altra città degli Stati Uniti per tutto il XX secolo. Nel 1910, Victor Berger, fondatore del Partito socialista americano e leader socialista più influente della città, fu eletto come primo socialista alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti. Lo stesso anno, Emil Seidel divenne il primo sindaco socialista di Milwaukee. Destituito dalla carica nel 1912, fu candidato alla vicepresidenza con Eugene Debs; in quelle elezioni, i socialisti ottennero circa il 6% dei voti nazionali, la loro percentuale più alta di sempre. Daniel Hoan, secondo sindaco socialista della città, fu eletto nel 1916 e rimase in carica per ventiquattro anni, prima di essere destituito nel 1940. Il terzo socialista a divenire sindaco, Frank Zeidler, rimase in carica per tre mandati, dal 1948 al 1960, quando decise di non ricandidarsi. Come ci ha recentemente ricordato lo storico Joshua Kluever, i socialisti di Milwaukee e di altre parti del Wisconsin si allearono anche con i repubblicani progressisti per approvare normative statali relative al lavoro, al processo giudiziario e ai servizi pubblici dagli anni Venti fino ai primi anni Trenta.
I socialisti di Milwaukee raccolsero impressionanti risultati nell’amministrazione della città. In un articolo pubblicato nel 2019 su “Dissent”, Peter Dreier ha passato in rassegna molti di questi risultati, che includevano innovazioni nei servizi di base -non solo nel trattamento delle acque reflue, ma anche nella sanità pubblica, nell’edilizia popolare, nell’istruzione, nelle biblioteche, nella protezione antincendio e nei parchi- insieme a sforzi sistematici per ridurre la corruzione attraverso l’introduzione di metodi contabili moderni e innovativi. Il termine “socialismo delle fogne” cominciò a venire usato come un termine accattivante per riassumere questa storia. Tuttavia, se usato con noncuranza, questa espressione può distorcere la storia della politica socialista nella città e riprodurre false dicotomie che ostacolano la nostra comprensione non solo del passato, ma anche del presente.
La storia dei sindaci socialisti di Milwaukee è stata raccontata da John Gurda, Dan Kaufman e John Nichols, tra gli altri, in “America’s Socialist Experiment” [l’esperimento socialista americano”, ndt.], un documentario della Pbs uscito nel 2020; Milwaukee è protagonista anche di “The Big Scary ‘S’” Word [la grossa e spaventosa parola con la “S”, ndt], documentario, quest’ultimo, in cui faccio una breve apparizione in un’intervista girata alla Turner Hall, importante punto di riferimento nella storia del socialismo in città.
Mi sono avvicinato a questa storia per la prima volta nel 2003, quando ero un giovane assistente professore di storia all’Università del Wisconsin-Milwaukee, dove tenevo un corso sulla storia del socialismo con l’ex sindaco Frank Zeidler. In seguito mi sarei unito al gruppo di persone che negli ultimi anni della sua vita lo accompagnavano in giro per la città agli appuntamenti e agli impegni (criticava le automobili e non imparò mai a guidare). Avrei anche partecipato alle riunioni mensili del Partito socialista del Wisconsin, da lui regolarmente presiedute. Dopo la sua morte, nel 2006, mi sono unito alle commemorazioni del suo contributo alla città insieme alla mia amica Anita, una delle figlie di Frank.
Sebbene il soprannome sia spesso applicato in modo anacronistico all’intero successo elettorale socialista a Milwaukee nel XX secolo, il “socialismo delle fogne” ha origini storiche più precise nelle aspre lotte per il controllo del Partito socialista nei primi anni Trenta. Un momento chiave di questa battaglia si verificò alla convention ...[continua]
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