Tutte le interviste
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Addio Anna
Intervista a Anna Hilbe di Gianni Saporetti
Anna Hilbe ci ha lasciato. Era una cara amica e una sostenitrice della nostra rivista. Impegnata nella sinistra extra-parlamentare degli anni Settanta, fu poi una delle fondatrici della Libreria delle donne di Bologna. Già in tarda età ebbe l’idea straordinaria di aprire una libreria non commerciale, detta “Libri liberi”, dove i libri si potessero portare e prendere a piacimento e che divenne presto un punto di riferimento e di ritrovo per tanti bolognesi e famosa ben oltre Bologna. Qui sotto l’intervista che le facemmo. Quando era già malandata di salute, ci ha chiamato per andare a prendere alcune centinaia di libri di suo marito, Douglas Dowd, rinomato economista americano, impegnato, negli anni Sessanta, nei movimenti anti-autoritari americani. Ne abbiamo fatto un piccolo fondo. Nel ricordo fatto stampare dagli amici, sul retro della foto, sono riportate le parole che Anna aveva scritto su un biglietto: “Ringrazio i miei carissimi amici (anche quelli che oggi non ci sono più) per l’affetto che mi hanno dimostrato in un momento della vita un po’ difficile”. Grazie Anna.
Una Città 316 / 2026
HO VISSUTO NOVANT'ANNI...
Intervista a Francesco Calogero di Barbara Bertoncin, Bettina Foa
L’ambiente familiare azionista e repubblicano; l’infanzia durante il fascismo; i mesi felici al confino con il padre, Guido Calogero, che la sera gli leggeva l’Iliade e l’Odissea; gli studi e la ricerca in fisica, l’impegno per il disarmo e l’attività nel movimento Pugwash fondato da Bertrand Russell e Joseph Rotblat, premio Nobel per la pace 1995; la moglie Luisa, le inquietudini per il presente e le riflessioni sulla fine della vita. Intervista a Francesco Calogero.
Una Città 315 / 2025
MIO PADRE
Intervista a Paola Bassani Pacht di Simone Zoppellaro
Un’infanzia segnata da un’atmosfera in cui i piccoli sono considerati importanti, il ricordo di un padre Giorgio Bassani, pieno di vita e di spirito d’iniziativa, amante dei viaggi, ma anche di umore volubile; le gite fuori Roma con i Citati, la Morante, Moravia o Garboli e il rapporto speciale con Pasolini a cui lo univa la passione per la letteratura, ma anche per lo sport e la delusione per un paese che aveva abbandonato i suoi ideali. Intervista a Paola Bassani Pacht.
Una Città 313 / 2025
LA MATTINA DEL 24 FEBBRAIO
Intervista a Yaryna Grusha di Barbara Bertoncin, Bettina Foa
Victoria Amelina, scrittrice, organizzatrice di festival, nel 2022 era in vacanza in Egitto con il figlio quando seppe dell’invasione: rientrata a casa e evacuato i familiari in Polonia, era entrata nel gruppo di Truth Hounds, diventando un’investigatrice di crimini di guerra. Era il suo modo di combattere per la giustizia. È morta a 37 anni, per le ferite riportate in un attacco russo, lasciandoci una raccolta di ritratti di donne straordinarie. Intervista a Yaryna Grusha.
Una Città 312 / 2025
ONE MORE CUP OF COFFEE...
Intervista a Andrea Oksari Rossini di Simone Zoppellaro
L’esperienza della guerra in Bosnia Erzegovina , l’impegno, anche personale, con i profughi, sempre però mantenendo uno sguardo lucido e disincantato anche sugli errori, la carica ideologica e i fallimenti degli interventi umanitari; la polemica sui buoni, a cui pure non si sottraeva; il viaggio in Karabakh, la passione per le lingue, ma soprattutto per le vite delle persone e per la complessità; un ricordo di Luca Rastello. Intervista ad Andrea Oskari Rossini.
Una Città 295 / 2023
Quelle lapidi
Intervista a Rosanna Ambrogetti, Gianni Saporetti di Tonino Gardini
Quel che avevamo cominciato a discutere su “una città” sul rischio della rimozione della memoria della Shoah, andando a intervistare ebrei ed ebree sopravvissuti, all’improvviso era lì, davanti a noi, all’ossario del Monumentale; era successo anche a Forlì e la città non lo sapeva, forse non l’aveva mai saputo; da allora un impegno, di tanti cittadini e del Comune, per “rimediare” e anche per cercare e conoscere i parenti delle vittime sparsi per il mondo.
Stavo finendo il liceo...
Intervista a Lissi Lewin di Gianni Saporetti, Massimo Tesei
A una riunione del Bund giovanile berlinese irruppe una squadraccia di universitari nazisti, armati di bastoni. Alfred, per difendere la sorella Lissi, perse due denti. Alla sera, con la madre discussero e decisero di venir via dalla Germania. Giunti in Italia si trovarono a Cremona e coi risparmi misero su una panetteria e le cose andavano pure bene, Alfred aveva un dono per le lingue e aveva imparato l’italiano... Arrivò il 1938. A raccontare è Lissi Lewin.
Una Città 287 / 2022
IL SUD DI DOLCI E LA FIAT DI PANZIERI
Intervista a Giovanni Mottura
Il 3 ottobre Giovanni Mottura ci ha lasciato. Pubblichiamo il ricordo dell’amico Stefano Boffo e brani dell’intervista, ancora inedita, che ci concesse, in più riprese, nei mesi passati; l’intera intervista verrà pubblicata in un libretto dedicato.
L'ULTIMO DEI MAGNACUCCHI
Intervista a Learco Andalò di Carlo De Maria
Il 1° ottobre ci ha lasciato Learco Andalò. Ci eravamo conosciuti intervistandolo sulla sua vicenda politica legata a quella di Magnani e Cucchi, i cosiddetti “magnacucchi”, antistalinisti eretici e fuoriusciti del Pci; era un fedele abbonato della rivista, e fu anche grazie alla sua collaborazione che riuscimmo a rendere fruibile, nell’emeroteca digitale della biblioteca Gino Bianco, la collezione completa di “Risorgimento socialista”.
Una Città 283 / 2022
Cosa intendi dire?
Intervista a Chiara Frugoni di Gianni Saporetti
Il rapporto difficile e controverso con un padre severo, molto esigente, grande professore della Normale e storico importantissimo, scomparso prematuramente e divenuto così, per la figlia, un ’maestro silenzioso’. Ripubblichiamo un'ntervista del 1999 a Chiara Frugoni.

















