Tutte le interviste

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Risultati della ricerca: 174

Una Città 170 / 2010
DALLA PARTE DEL FIGLIO
Intervista a Giovanni Impastato di Gianni Saporetti e Massimo Tesei
Il sogno della madre di Peppino, che quella casa, a cento passi dall’abitazione di Tano Badalamenti, rimanesse sempre aperta, e che la figura e le battaglie del figlio non venissero dimenticate; l’impegno coi giovani e nelle scuole, perché la mafia si sradica innanzitutto sul piano culturale; intervista a Giovanni Impastato.

Una Città 169 / 2009
FAI IL CONSIGLIERE COMUNALE
Intervista a Wlodek Goldkorn di Gianni Saporetti e Massimo Tesei
La storia del Bund, il partito che organizzava i lavoratori e la vita quotidiana delle comunità ebraiche polacche e che finì con le deportazioni nei campi di sterminio e con la disperata insurrezione del ghetto di Varsavia; Marek Edelman, bundista, medico, dirigente di Solidarnosc... Intervista a Wlodek Goldkorn.

Una Città 162 / 2009
I GESTI GIUSTI
Intervista a Manlio Milani di Massimo Tesei
Il mancato accertamento giuridico della verità sulle stragi, di cui comunque si sa tanto, oltre a lasciare un vuoto pauroso nella storia del paese, condanna i familiari delle vittime a un processo senza fine di vittimizzazione; i riconoscimenti mancati da parte dello Stato; l’importanza di capire i tragitti dei colpevoli. Intervista a Manlio Milani.

I MORTI DIMENTICATI
Intervista a Sergio Sinigaglia di Gianni Saporetti
L’importanza di ricordare anche tutti i giovani che negli anni 70 persero la vita per mano delle forze dell’ordine o dei neofascisti; il rischio di un “noi e loro” ormai fuorviante, ma anche comprensibile finché resteranno pagine oscure nella storia di quegli anni; l’incontro fra Lo Russo e il carabiniere Tramontana. Intervista a Sergio Sinigaglia.

8 MAGGIO 1945
Intervista a Enzo Traverso di Francesca Barca
Una data sulla quale si incrociano memorie diverse: l’inizio di un periodo di pace per l’Europa occidentale, l’inizio dell’occupazione sovietica per quella orientale, il massacro di Setif per i magrebini; l’istituzionalizzazione della memoria crea anche conflitti; la necessità di un’attualizzazione della memoria. Intervista a Enzo Traverso.

Una Città 160 / 2008
QUALUNQUE FOGLIETTO ANCORA IGNOTO...
Intervista a Gianfranco Bonola di Gianni Saporetti
La grande passione di Michele Ranchetti, scandagliare i momenti sorgivi di un pensiero che si fa strada in una psiche turbolenta; i problemi della traduzione che lo affascinavano; la sua fede “adulta” che non poteva tener fuori orizzonte i maestri del sospetto, Marx, Freud, Nietzsche. Intervista a Gianfranco Bonola.

Una Città 159 / 2008
LA GRANDE TAVOLA
Intervista a Wolfgang Sachs, don Achille Rossi e Edi Rabini di Barbara Bertoncin
La Chiesa intermediaria necessaria tra Dio e l’uomo è l’emblema di unamodernità segnata dall’intromissione, tra l’uomo e le sue attività basilari, di esperti ed istituzioni. La passione per la convivialità e l’incomprensibile fine della sua popolarità. Wolfgang Sachs, don Achille Rossie Edi Rabini ricordano Ivan Illich.

Una Città 158 / 2008
Arrivarono a Auschwitz a piedi
Intervista a Paolo Finzi di Franco Melandri
Un interesse, quello per gli zingari, nato per caso, e proseguito nella frequentazione del campo. La scarsa copertura storiografica dello sterminio nazista. Il difficile rapporto con la memoria di una cultura orale. Un pregiudizio diffuso anche a sinistra. Intervista a Paolo Finzi.

Una Città 157 / 2008
LA LOTTA PER IL RITO NUOVO
Intervista a Pia Grassivaro di Barbara Bertoncin
Mana Sultan Abdirahmaan ha ricevuto, postumo, il premio Alexander Langer 2008, in riconoscimento della sua lunga lotta contro l’infibulazione, pratica rituale antica e radicata in Somalia; l’idea di eliminare la mutilazione mantenendo un rito simbolico e festoso pressoché incruento. Intervista a Pia Grassivaro.

Una Città 154 / 2008
GLI AMICI DEL PADRE
Intervista a Costanza Bertolotti di Katia Alesiano
Danilo Montaldi, con le sue “autobiografie della leggera” e i suoi “militanti politici di base” fu un antesignano della storia orale, del metodo dell’intervista; la sua ispirazione, prima che dai nuovi studi di sociologia, gli derivò dagli amici anarchici del padre. Gli scritti di Gramsci sul folclore. Intervista a Costanza Bertolotti.